mercoledì, 25 febbraio 2009
postato da UdsAvellino alle febbraio 25, 2009 20:43 in congresso provinciale | Permalink

Sabato 28 Febbraio si terrà il II Congresso Provinciale dell'Unione dgli Studenti Avellino alle ore 17:00 presso la scuola media F. Solimena. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare ; è un ottimo momento di confronto per mettere in campo idee e posizioni e rafforzare il nostro gruppo.

 Non Mancate!

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sabato, 24 gennaio 2009
postato da UdsAvellino alle gennaio 24, 2009 17:59 in assemblee | Permalink

Giornata_memoria

 

Lunedì 27 Gennaio 2009 in occasione della Giornata della Memoria si terrà alle ore 17:00 presso l'aula magna del Convitto Nazionale, un incontro con un rappresentante della comunità ebrea in Italia.

L'iniziativa è finalizzata a non dimenticare le atrocità commesse dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e per rinnovare l'impegno affinchè niente di tutto ciò possa di nuovo accadere.

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sabato, 10 gennaio 2009
postato da UdsAvellino alle gennaio 10, 2009 19:34 in assemblee | Permalink

Dopo il periodo di riposo nataliazio occorre riportare nelle nostre scuole un pò di cotestazione.  Il movimento ha subito, è vero, una fase di riflusso che riteniamo, però,  del tutto fisiologica; era impensabile continuare all'infinto in quella fase fortemente propulsiva e di piazza. Siamo pur sempre studenti e, inevitabilmente, siamo dovuti tonare al nostro dovere. Non prima però di aver raggiunto dei risultati e di aver dimostrato al governo  e alle istituzioni che non siamo un gregge di ignoranti, ma che sappiamo informarci, sviluppare una visione critica delle cose e sopratutto che siamo capaci di creare contestazione.

Tuttavia il progetto della destra di certo non si arresta : presto in parlamento verrà discusso il DDL Aprea ( disegno di legge Aprea ), che prevede la possibilità per le scuole di costituirsi in fondazioni, cioè enti finanziati da privati. Il processo di privatizzazione non riguarda solo l'Italia ma è un percorso intrapreso in tutto il mondo e sperimentato, aimè, anche in Europa. Noi siamo fortemente contrari alla privatizzazione dei servizi primari e in particolare dell'istruzione.

Per questo abbiamo deciso di preparare un documento che spiegasse cosa succede a livello mondiale e quali sono i progetti del governo in Italia, esponendo il disegno di legge e spiegando i motivi della nostra contrarietà.

Vi invitiamo a leggerlo, stamparlo e portarlo nelle vostre scuole. Dobbiamo essere informati su quello che ci sta succendo attorno, dobbiamo dimostrare di essere consapevoli di tutte le trasformazioni che la nostra società sta subendo e soprattutto sviluppare un pensiero autonomo.

http://gyb9ig.bay.livefilestore.com/y1pgrmN22oxEpbdlDcvZQBwMMWcz2euTCvVEmYd3ya66LvBuLPo5WWYKb_iPexz-JgpVhStFDQfidPUE4pW4AewZQ/Processi%20di%20privatizzazioni.doc?download

 

N.B. insieme a questo documento ne troverete anche altri. Vi invitiamo a mandarci ( udsavellino@hotmail.it o avellino@udscampania.it ) anche qualche tema sviluppato da voi, sulla globalizzazione, la crisi della politica ecc. in modo da formare un vero e propio archivio a cui tutti possono attingere. Grazie

Al Lavoro e Alla lotta

sabato, 06 dicembre 2008
postato da UdsAvellino alle dicembre 06, 2008 19:13 in manifestazioni e cortei | Permalink

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L’Unione degli Studenti Avellino ha deciso di aderire allo sciopero generale convocato dalla Cgil il 12 Dicembre 2008.

Saremo in piazza al fianco dei lavoratori per ribadire ancora una volta che i costi della crisi economica globale non possono ricadere sulle spalle dei soggetti in formazione e dei lavoratori; vogliamo investimenti immediati per garantire l’accesso ai saperi per tutti, diciamo no a chi ci vuole precari e sfruttati, oggi nei luoghi della formazione e domani sul posto di lavoro. Vogliamo essere sicuri di poter andare a scuola senza essere travolti dal crollo di un soffitto, così come pretendiamo che venga fermata la carneficina delle morti sul lavoro.
Pretendiamo che lavoro e saperi siano posti al centro dell’intervento economico statale, e che a studenti e a lavoratori venga riconosciuta la centralità e il protagonismo che gli spetta di diritto.

 Chiediamo, inoltre, una revisione del piano di accorpamento proposto dalla provincia e dal provveditorato, poco attento alle dinamiche territoriali irpine; e soprattutto una attenta politica in merito all’ edilizia scolastica. Da anni denunciamo una condizione di inadeguatezza delle nostre strutture che spesso mancano delle più banali misure di sicurezza. C’è bisogno di una politica economica a lungo respiro che non si limiti a mettere “pezze” alle strutture più in difficoltà ma cerchi risposte adeguate e quanto più lungimiranti.  

 Scarica il volantino della manifestazione :

http://cid-3add36f8d88ba11d.skydrive.live.com/self.aspx/Volantini%20Unione%20degli%20Studenti%20Avellino/vol.jpg

sabato, 06 dicembre 2008
postato da UdsAvellino alle dicembre 06, 2008 18:55 in | Permalink

Giovedì 11 Dicembre 2008 Cinema Teatro Partenio

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ore 20 : 00 Veraznunt di Antonello Matarazzo

ore 20 : 15

Incontro con il regista : Laurent Cantet e consegna del premio Camillo Marino 

Cantet

A seguire la proiezione di La Classe Entre Les Murs   

Palma d'oro al festival di Cannes

Tratto dal best-seller di François Begaudeau, incentrato sulle difficoltà incontrate dall’autore nel suo ruolo di insegnante in una scuola media di periferia, La classe- Entre les murs, è interpretato dallo stesso Begaudeau. Laurent Cantet segue, all’interno delle mura scolastiche, il protagonista François nella sua lotta dentro il sistema didattico francese tra incomprensioni culturali con studenti provenienti da altri paesi, indiscipline comportamentali, disinteresse verso i vecchi sistemi di studio, frustrazioni professionali e la ricerca di un difficile equilibrio all’interno di un microcosmo eterogeneo. Palma d’oro al Festival di Cannes 2008

 

Rapporto con il sapere e la sua trasmissione, ma anche rapporto con il potere, con un certo ordine sociale. Il regista segue la sua classe per tutto l’anno scolastico nella periferia parigina. Lavora per la prima volta nella sua carriera con il digitale HD con almeno tre punti di vista che continuamente s’intrecciano: il primo punta su François, il professore che lascia la parola ai suoi allievi, il secondo sui ragazzi della classe e il terzo è alla ricerca continua di tutti i dettagli degli sguardi, delle assenze di sguardi. Avere tre prospettive che si muovono simultaneamente genera in tempo reale quadri di raccordo e il ritmo del narrato. Richiesta del diritto ad una corretta rappresentazione delle cose. Cantet dimostra dimestichezza e agilità stilistica tra documentario e formato fiction che tanto ricorda i fratelli Dardenne, senza però farsi “schiacciare” dalla macchina da presa.

La periferia è una polveriera, un laboratorio di esperimenti e di riscatto contro chi negozia sicurezza con la libertà. La periferia è una dimora, uno stadio divoratore: non un limbo, un non-luogo desertificato e scorporante. Periferie con ancora un centro e con ancora un senso della propria identità. La piazzetta della ricreazione diventa centro di una rappresentazione teatrale, luogo d’incontro/scontro, di aggregazione/disgregazione. Scoprire che lo schermo protettivo, di sbarramento, è saltato tra la metropoli e la sua realtà suburbana e che è stato rimpiazzato da un infinito quanto inattaccabile ritmo tribale dove il cinema si sente e si subisce. Cantet oscilla tra tragico e comico, alludendo mai precisamente all’uno e all’altro, ma semplicemente con ciò che sfugge, con ciò che la macchina da presa rimanda.    

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martedì, 18 novembre 2008
postato da UdsAvellino alle novembre 18, 2008 19:03 in internazionale | Permalink

Ridiamoci Su

Altri video

http://it.youtube.com/watch?v=tezc_8kHyns

http://it.youtube.com/watch?v=edsK6UydorU

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sabato, 15 novembre 2008
postato da UdsAvellino alle novembre 15, 2008 16:32 in | Permalink

Con la settimana di mobilitazione studentesca a Avellino vogliamo lanciare un messaggio forte alle istituzioni e all’opinione pubblica : se le contestazioni di Ottobre sono state tanto forti è perché ognuno di noi sentiva dentro di se l’esigenza di un cambiamento, di un’inversione forte e decisa di rotta rispetto alle politiche scolastiche adottate negli ultimi 15 anni.  Il movimento è stato solo la punta di un disagio profondo che noi studenti proviamo quando varchiamo i cancelli delle nostre scuole. 

Adesso diventa, quindi, necessario trasformare la protesta in qualcosa di costruttivo, rispondere con maturità alle provocazioni del governo e dimostrare che noi un modello alternativo di scuola lo abbiamo e siamo pronti a esporlo.

Da questa necessità nascono le mobilitazioni del 17 Novembre 2008 e il suo slogan : “Noi Vogliamo Sapere.. “.

Slogan che abbiamo tradotto promuovendo una serie di momenti di confronto tra gli studenti :

Ø      17 Novembre ore 9:00 Samantha Della Porta.

Stati Generali delle Scuole Irpine : La Nostra Controriforma

Assemblea a cui parteciperà una rappresentanza di ogni scuola Avellinese per formulare insieme il nostro modello alternativo di scuola e individuare i mezzi per iniziare a cambiare le nostre realtà scolastiche dal basso.

17 Novembre Ore  9:00 Piazzale Pasteni, Ariano : Corteo Studentesco

                        Ore 18:00 Piazza Plebiscito : Fiaccolata “ Accendiamoci “

 

Ø      18-  21 Novembre Ciclo di  Assemblee Tematiche nelle scuole; in cui, grazie all’intervento di esperti esterni, si discuterà di : Informazione, Ambiente, Omofobia, Xenofobia, Camorra.

 

 

 

Ø      22 Novembre ore 17:30 Scuola Media F. Solimena Assemblea Pubblica : "Futuro e Precarietà in Italia e in Irpinia".

           Oltre a una introduzione di carattere sociologico curata da Marica Borriello CGIL Avellino, apriremo un momento di dibattito con Donato  Pennetta, Assessore  Comunale al Piano Strategico, per capire come si intende promuovere lo sviluppo Irpino e come  limitare  il  triste fenomeno dell’esodo dei giovani dalla nostra città.                             

X Ulteriori Info non esitate a Contattarci                                          

 

 

17 Nov

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venerdì, 07 novembre 2008
postato da UdsAvellino alle novembre 07, 2008 20:53 in assemblee | Permalink

La Manifestazione del 30 Ottobre a Roma è stata una data molto significativa per il mondo della scuola. Finalmente affianco a noi studenti sono scesi in piazza professori, maestre, universitari e ricercatori, e soprattutto genitori. Tutti insieme a rappresentare la necessità di una scuola pubblica e l'importanza di investire in istruzione e richerca.

Adesso il momento strettamente contestativo è finito ma non si deve esaurire la protesta. Il messaggio deve essere portato forte e chiaro nelle nostre scuole : LE MOBILITAZIONI DI OTTOBRE HANNO AVUTO UN GRANDE MERITO.  La scuola è stata la prima parte della società che si è ribellata alle politiche del governo.  Il primo movimento capace di arrestarne il fiume di riforme, di risvegliare l'opinione pubblica, fino ad ora caratterizzata da indifferenza e superficialità, e farla interessare a quello che gli succede intorno.    Gli studenti hanno cambiato l'agenda politica del Governo e costretto Berlusconi, suo malgrado, a fare un passo indietro e tornare alla discussione parlamentare. 

Tuttavia il merito più grande è stato che finalemente si è tornato a parlare di Scuola. Perchè è vero c'è bisogno di una riforma, ma una riforma profonda che investa la didattica, i programmi, i POF, la qualità dell'insegnamento. Deve essere questo il secondo momento della protesta : avanzare una proposta. Una proposta che sia si di una riforma generale, ma soprattutto una proposta diretta nelle nostre scuole. Iniziamo a cambaire le nostre scuole dal basso : creiamo spazi di confronto, momenti di approfondimento, utilizziamo al meglio le assemblee di istituto, dimostriamo che un'alternativa possibile esiste e che, se ci impegnamo, le cose possono migliorare davvero.

 Al Lavoro e Alla Lotta

Pasquale

 

lunedì, 27 ottobre 2008
postato da UdsAvellino alle ottobre 27, 2008 21:31 in | Permalink

Quando la scuola pubblica è cosa forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non è pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata può essere un bene. Può essere un bene che forze private, iniziative pedagogiche di classi, di gruppi religiosi, di gruppi politici, di filosofie, di correnti culturali, cooperino con lo Stato ad allargare, a stimolare, e a rinnovare con varietà di tentativi la cultura. Al diritto della famiglia, che è consacrato in un altro articolo della Costituzione, nell’articolo 30, di istruire e di educare i figli, corrisponde questa opportunità che deve essere data alle famiglie di far frequentare ai loro figlioli scuole di loro gradimento e quindi di permettere la istituzione di scuole che meglio corrispondano con certe garanzie che ora vedremo alle preferenze politiche, religiose, culturali di quella famiglia. Ma rendiamoci ben conto che mentre la scuola pubblica è espressione di unità, di coesione, di uguaglianza civica, la scuola privata è espressione di varietà, che può voler dire eterogeneità di correnti decentratrici, che lo Stato deve impedire che divengano correnti disgregatrici. La scuola privata, in altre parole, non è creata per questo.La scuola della Repubblica, la scuola dello Stato, non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta. Quindi, perché le scuole private sorgendo possano essere un bene e non un pericolo, occorre:
- che lo Stato le sorvegli e le controlli e che sia neutrale, imparziale tra esse. Che non favorisca un gruppo di scuole private a danno di altre.
- che le scuole private corrispondano a certi requisiti minimi di serietà di organizzazione.

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:
- rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.
- attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.
- dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!
Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. » la fase più pericolosa di tutta l’operazione […]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito […].

Calamandrei 1950

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giovedì, 23 ottobre 2008
postato da UdsAvellino alle ottobre 23, 2008 21:45 in manifestazioni e cortei | Permalink

Questi sono stati giorni di contestazione forte nelle scuole e nelle università, e finalmente anche Avellino ha fatto la sua parte. Assemblee straordinarie, autogestioni, discussioni in classe...  Gli studenti hanno preteso che si parlasse del decreto, che fosse analizzato e  discusso.

RIsultato : oggi duemila persone sono scese, in maniera spontanea, dalle proprie scuole verso la villa comunale. Lo spettacolo per chi ha visto arrivare la folla è stato impressionante; sembrava che i ragazzi non dovessero finire mai, in breve tutta la parte antistante la villa, dal bar olga al bar montevergine, era occupata.

Ed è proprio sullo spontaneismo della manifestazione su cui vorrei fosse posta attenzione, significa che il percorso di informazione, di produzione di materiale e di radicamento, a cui ci siamo dedicati dall'inizio dell'anno, ha portato i suoi frutti. Significa che la manifestazione del 10 Ottobre è stata davvero la miccia, Non era davvero che l'inizio....

Da questo spontaneismo nasce, tuttavia, anche quella disorganizzazione che ha accompagnato la giornata. Come UDS non potevamo fare altro se non assecondare questo slancio di contestazione e cercare di canalizzarlo verso un'esperienza comunque formativa.  Non potevamo avanzare nessuna pretesa su quella folla, perchè non l'avevamo adunata noi, non potevamo chiederle di più se non di stare a sentire i nostri motivi di contestazione e esprimere le loro considerazioni. Nella sua disorganizzazione la giornata di oggi ha avuo comunque il merito di aver insturato un dialogo tra gli studenti delle varie scuole della città, tra i loro rappresentanti di istituto,  e soprattutto di aver fatto emergere le diverse problematiche che ogni ragazzo traeva dal suo punto di vista personale.

la giornata di oggi non è stata inutile ...

P.S. Lasciate le vostre opinioni

Pasquale